Percorsi e Collezioni

 

 

Il lungo ed ampio corridoio dell'ala sud del primo chiostro conduce alle scale che portano alla Pinacoteca, e su di esso si aprono le prime sale destinate ad esporre il Museo Archeologico.

 

 

Il progetto per il Museo Archeologico

Il Museo verrà ad occupare gli ambienti che si affacciano sugli ampi corridoi al piano terra del complesso e i fabbricati di servizio recuperati o ripristinati, che vengono a costituire quasi un terzo chiostro, coprendo un arco cronologico molto ampio, dagli 800.000 anni da oggi del sito di Ca’ Belvedere di Montepoggiolo, agli inizi del XVI secolo, quando con la selciatura dei borghi nel 1502 si definisce la forma urbis.

I criteri espositivi, pur restando legati alla distribuzione topografica dei ritrovamenti e mantenendo l'unità dei contesti, seguono il metodo cronologico.

Linee guida saranno le trasformazioni dell’ambiente per cause naturali (dal mare padano alla pianura) o umane (la centuriazione) e la tecnologia antica: l’industria litica, la fusione dei metalli, la foggiatura della ceramica.

Il vano sotterraneo di futura costruzione ospiterà, oltre ad atelier, laboratori e depositi, quelle strutture che, rimosse dal sito di origine e portate in museo, verranno qui esposte in maniera didattica. Un piano di fusione dell'Età del Bronzo,  "dolia defossa", una piccola fornace, "gli strappi" della Via Emilia, grazie a tecnologie virtuali, verranno visti come nei loro contesti d'origine.

Il Museo sarà luogo di fruizione della Carta Archeologica informatizzata.