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Irene e Caterina
pubblicata in data: 04/12/2019
Irene e Caterina

Irene e Caterina: Caterina Sforza nell'immaginario di Irene Ugolini Zoli


                                        Palazzo Romagnoli - Piano primo - sala 6
                                        dal 21 dicembre 2019 al 21 giugno 2020


    


La grande storia continua ad essere protagonista della mostra temporanea allestita a Palazzo Romagnoli nella ricorrenza del settimo anno della nascita del museo.


Dopo il suggestivo itinerario nel paesaggio delle rocche e dei castelli di Romagna dipinto tra il 1928 ed il ’30 da Giordano Severi, con la pittrice forlivese Irene Ugolini Zoli ritorna il celebre personaggio di Caterina Sforza.


Figurano nella mostra dipinti e disegni conservati tra le raccolte novecentesche deI Musei Civici Forlivesi, facenti parte del ciclo figurativo rappresentato nella mostra "Irene Ugolini Zoli per Caterina Sforza", inaugurata nella Rocca di Ravaldino il 13 aprile 1975. In occasione di quella esposizione, un nutrito nucleo di opere fu donato dall’autrice al Comune di Forlì, fra i quali gli esemplari pittorici qui in mostra.


 Ad una successiva donazione, effettuata nel 1988, appartengono inoltre gli studi e i bozzetti che vengono qui presentati al pubblico per la prima volta.


Al ciclo ispirato alla vita ed alle gesta di Caterina Sforza, Irene Ugolini Zoli ha iniziato a lavorare nei primi anni ’70, proseguendo poi, nel decennio successivo, a produrre opere di ricostruzione delle vicende storiche che videro protagonista la ‘contessa de’ Furlì’. Ha scritto il critico Raffaele De Grada per la mostra del 1975 che «del tipo storico della Sforza la Ugolini ha bene interpretato l’inquietudine di una vita trascorsa tra una alcova e un merlo fortificato, sottraendo il suo personaggio dalla vicenda tutto sommato provinciale e descrivendola come in un film di Eisenstein».


Il confronto fra le due “Signore di Forlì”, come ad un certo punto Caterina ed Irene vennero comunemente definite, è continuato nel tempo: due artefici indomabili, secondo Rosanna Ricci, l’una di trame politiche e l’altra di racconti artistici, destinate a diventare protagoniste di momenti comuni di sofferenza, ma anche di fierezza e di coraggio.


"Caterina nella fantasia di Irene Ugolini Zoli" è il titolo di una seconda grande mostra dedicata alla ‘signora di Romagna’, allestita nella Rocca di Ravaldino dal 16 maggio al 13 giugno 1987, nella quale l’autrice si è confermata intimamente coinvolta nella vicenda umana di una donna vissuta in un tempo lontano, “ma con un emblematismo che - ha scritto Giuliano Missirini – coinvolge le donne d’ogni tempo nella loro fatica di tirare avanti la vita, comunque”.


Il linguaggio figurativo usato da Irene Ugolini Zoli non è stato quello tipicamente distorto e contorto dell’illustratore espressionista ma un realismo incline a rendere la propria verità storica con una narrazione visiva in chiave psicologica ed introspettiva. Come ha scritto De Grada, Caterina ci vien fatta “vivere dinanzi con tutti gli umori di una robusta romagnola, vibrante nel segno, felice nell’inchiostro”.



Irene Ugolini Zoli nasce a Forlì il 10 ottobre 1910. Dopo il trasferimento della famiglia a Berna, in Svizzera, rientra quattordicenne nella città natale. Appena ventenne sposa Giulio Zoli, modellatore di fonderia, da cui avrà due figlie, la prima delle quali, Mirella, morirà tragicamente all’età di 19 anni. Naturalmente portata alla lettura, all’arte si accosta come autodidatta, particolarmente attratta dalla lezione di Van Gogh e di Gauguin. Inizia a dipingere con continuità nei primi anni ’50. Nel 1953 espone a Milano e presenta oltre cinquanta dipinti a Cesenatico. Seguono mostre in altre città romagnole. Nel '56 esordisce nella città natale con un'esposizione presso il Circolo 'Renato Serra'.
Nel 1957 Irene si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze e segue i corsi di pittura all'Accademia di Belle Arti di Ravenna. Nel frattempo, svolge intensa attività espositiva e opera come decoratrice in diversi edifici forlivesi. Nel '59, nel salone della Fondazione Garzanti di Forlì, si tiene un'esposizione di opere, graffiti, tempere, affreschi, ispirate alla Madonna del Fuoco.


Gli anni ’60 e ’70 sono caratterizzati da frequenti soggiorni in diversi paesi europei. Nel 1970 è in estremo Oriente. Nel 1979, durante un soggiorno a Sydney, esegue un graffito per la Scuola d'infanzia 'S. Francesco' di Leichardt, frequentata da bimbi italo-australiani.
Nel corso del decennio successivo Irene riprende un’intensa attività espositiva proponendo diversi cicli tematici e realizza alcune importanti decorazioni a graffito.


Al 1992 risale una delle sue mostre più importanti, a Palazzo Massari di Ferrara. A sette anni dalla scomparsa avvenuta nel 1997, Forlì ricorda Irene Ugolini Zoli con una mostra di opere inedite allestita a Palazzo Albertini.


La mostra è inserita nel percorso di visita di Palazzo Romagnoli ed è visitabile nei giorni e negli orari di apertura del museo.


Locandina



Per informazioni
Servizio Cultura e Turismo
Palazzo Romagnoli
Tel. 0543 712627
biglietteria.musei@comune.forli.fc.it





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